イタリアのミラノを本拠地とするMADSというアート会社から誘いがあり、2022年5月28日から6月3日の展覧会に作品を出展しました。そのアート会社のページにもisseiのプロフが載っています。出展したのは下の3作品です。また、スタッフの方が絵の総評をしてくださったので、下に載せさせて頂きます。

 

この展覧会はこちらのメタバース空間でも開催されていたのですが、残念ながら私のパソコンからはスペックの問題で入ることはできませんでした、、。

 

 

 

 

A textural color invests our gaze. It is dense, extremely opaque and spread in large brushstrokes along the entire space of the canvas. The latter welcomes it, allows itself to be soiled with matter, acquiring meaning and value of existence. For it is only by soiling the canvas with pigment that one is able to express creative intuition, that one is able to externalize the idea. An idea is by definition something abstract. Ethereal in its essence and chimerical in its sudden changes, the idea is labile, fickle and inconstant. It ceaselessly changes its characteristics, feeds on new insights that go into its corpus, and slowly refines its qualities. The idea is like the winter wind: abruptly changeable, it bangs against the senses and the body and cannot escape from our minds. Human beings, however, need to externalize thought. It needs to express mental processing. It demands a material counterpart to the original evanescent idea. Color therefore, performs the delicate task of transmuting something invisible into something material. The mental idea is transformed into something tangible and belonging to our world. And this is how Issei nourishes his works, with the pure and dense color applied to the canvas. "Principle," "Cat in the Curtain" and "Shape" are essentially the idea revealed, the creative spark that has been clothed in tangible elements. A blanket of pigment obscures much of the compositional space. The oil color, so glossy and malleable, lends itself to being applied in large brushstrokes that allow bristles to be glimpsed within them with each stretch. Although the color blanket is thick and saturated, the color mass is extremely glossy and terse: it is possible to see within it the slightest variations in color. From wisteria purple to fluorescent pink, Cat in the Curtain is composed of a few chromatic tones that nevertheless acquire a strong expressiveness on the canvas thanks to the juxtaposition of different shades. Two closed eyes with long eyelashes introduce us to what is the image of a calm and serene cat lying in color as if it were fabric. Looking at the work, one is able to perceive a sense of calm and quiet relaxation. There is something, however, that blocks the color continuity, a rather violent break that invests the pure, full color. White blocks reveal themselves to our gaze. It is not pigment, it is not color. It is pure canvas. And here we catch a glimpse, under the opaque chromatic blanket, of the foundation of the work. Opaque, milky and rough, it produces an interesting and highly expressive juxtaposition with the soft color. Issei's is an interplay of subtle and fascinating contrasts that lead the viewer to shift the balance of the soul each time the eye moves between color and neutral, white canvas.

 

 

 

Un colore materico investe il nostro sguardo. E’ denso, estremamente opaco e steso a grandi pennellate lungo tutto lo spazio della tela. Quest’ultima lo accoglie, si lascia sporcare di materia acquistando senso e valore d’esistere. Perché è solamente sporcando la tela con il pigmento che si riesce ad esprimere l’intuizione creativa, che si riesce ad esternare l’idea. Un’idea è per definizione un qualcosa di astratto. Eterea nella sua essenza e chimerica nei suoi repentini cambiamenti, l’idea è labile, volubile e incostante. Muta incessantemente le sue caratteristiche, si nutre di nuove intuizioni che vanno a costituire il suo corpus e affina piano piano le sue qualità. L’idea è come il vento d’inverno: repentinamente mutevole, sbatte contro i sensi e il corpo e non riesce ad evadere dalla nostra mente. L’essere umano tuttavia, ha bisogno di esternare il pensiero. Necessita di esprimere le elaborazioni mentali. Esige una controparte materiale all’originaria idea evanescente. Il colore dunque, assolve al delicato compito di trasmutare qualcosa di invisibile in qualcosa di materico. L’idea mentale si trasforma in qualcosa di tangibile ed appartenente al nostro mondo. Ed è così che Issei nutre le sue opere, con il puro e denso colore applicato sulla tela. “Principle”, “Cat in the Curtain” e “Shape” sono essenzialmente l’idea rivelata, la scintilla creativa che si è vestita di elementi tangibili. Una coltre di pigmento oscura gran parte dello spazio compositivo. Il colore ad olio, così lucido e malleabile, si presta ad essere applicato a grandi pennellate che lasciano intravedere al loro interno le setole ad ogni stirata. Sebbene la coltre cromatica sia spessa e satura, la massa di colore risulta estremamente lucida e tersa: è possibile vedere al suo interno le minime variazioni di colore. Dal viola glicine al rosa fluorescente, Cat in the Curtain si compone di poche tonalità cromatiche che acquistano però sulla tela una forte espressività grazie all’accostamento di tonalità differenti. Due occhi chiusi e dalle lunghe ciglia ci introducono a quella che è l’immagine di un gatto tranquillo e sereno che giace nel colore come se fosse tessuto. Guardando l’opera, si riesce a percepire un senso di pacata e silenziosa rilassatezza. C’è un qualcosa che però blocca la continuità cromatica, uno stacco piuttosto violento che investe il puro e pieno colore. Blocchi bianchi si rivelano al nostro sguardo. Non è pigmento, non è colore. E’ pura tela. Ed ecco che si intravede, sotto l’opaca coltre cromatica, le fondamenta dell’opera. Opaca, lattea e ruvida, produce un’accostamento interessante e altamente espressivo con il colore morbido. Quello di Issei è un gioco di contrasti sottili e affascinanti che portano lo spettatore a variare gli equilibri dell’animo ogni volta che l’occhio si sposta fra colore e tela bianca e neutra. 

 

 

Lisa Galletti.